fbpx

Qualche giorno fa ho letto un articolo di Gina Abate, in cui mi sono riconosciuta in tutto quello che ho letto.

Sai, a volte vedere scritto e leggere ciò che da sempre credi e sostieni, fa un certo effetto, rafforza ancora di più il tuo pensiero.

E proprio prendendo spunto dal suo articolo, ho deciso di scriverti oggi, perché penso che quello che ti dirò ti possa essere davvero di aiuto, soprattutto in questi giorni di semi-reclusione, in cui non possiamo andare a farci fare un bel massaggio o non puoi farti fare i tuoi trattamenti di remise en forme o andare in palestra, o a yoga, farci una bella camminata in montagna e magari dobbiamo passare la maggior parte del tempo a fare le normali attività casalinghe, che di solito in parte deleghiamo.

Quello di cui ti sto per parlare ha a che fare con la percezione, e ancor meglio con la consapevolezza, e i suoi risvolti sono tantissimi e hanno a che fare con moltissimi aspetti, oltre alla tua forma fisica.

Per parlarti di questo, voglio iniziare da una domanda.

La tua percezione è sempre attiva oppure, a volte, ti ritrovi a compiere dei gesti in modo del tutto automatico?

Ti faccio questa domanda, perché voglio parlarti di quello che può cambiare, dentro e fuori di te, semplicemente cambiando il tuo modo di percepire le cose.

Perché da una percezione più attiva cambiano anche i risultati e, questo significa maggiori benefici con il solo utilizzo della tua mente.

Iniziando a cambiare percezione di quello che fai e dando il giusto valore ai gesti che compi, quotidianamente, ti permetterà di avere benefici sul tuo corpo e non solo.

A dimostrare questo, sono stati fatti anche dei test e i benefici sono concreti, quindi ho pensato di condividere questa mia consapevolezza con te.

Ecco uno dei tanti test fatti, che ti farà capire maggiormente quanto detto: l’esperimento sulla percezione.

Nel 2006 la psicologa Ellen Langer dell’Università di Harvard ha condotto un esperimento che ha coinvolto 84 cameriere ai piani che lavoravano in 7 diversi hotel.

Alle donne è stato chiesto quanto allenamento fisico facessero mediamente, e tutte hanno dichiarato di non dedicarsi a nessun tipo di allenamento (1/3 ha detto zero, 2/3 hanno detto solo saltuariamente). 

Sono quindi state effettuate tutte le misurazioni del caso (massa magra/massa grassa, peso, centimetri nelle parti “cruciali”, pressione sanguigna ecc.) ed i risultati hanno confermato quanto dichiarato, ovvero i parametri erano quelli delle persone sedentarie.

Il gruppo iniziale è quindi stato diviso in due.

Il primo gruppo (44 persone) è stato informato del fatto che in realtà quello che loro facevano pulendo 15 camere ogni giorno, superava abbondantemente la quantità di attività fisica raccomandata dai medici e sono stati forniti loro dettagli su quante calorie si bruciassero passando l’aspirapolvere o strofinando i sanitari, cosa succedeva al loro corpo quando cambiavano le lenzuola o pulivano i vetri e così via.

Alla fine un promemoria di queste informazioni è stato reso visibile sul loro posto di lavoro e alle signore è stato chiesto di non modificare nulla delle loro normali abitudini.

Al secondo gruppo invece non è stata data alcuna informazione.

E indovina cos’è successo un mese dopo?

Il gruppo “informato”, nonostante non avesse portato alcun cambiamento alle proprie abitudini, aveva in realtà modificato sensibilmente i parametri precedentemente misurati, dimostrando perdita di peso, diminuzione massa grassa e aumento massa muscolare, regolazione della pressione sanguigna, giro vita e giro fianchi diminuiti. 

Quindi comportamento identico, ma differente atteggiamento mentale.

Queste donne erano diventate consapevoli di quello che stavano facendo, ci avevano dato un significato diverso: prima stavano solo “lavorando”, ora stavano anche facendo attività fisica! 

Forse avevano iniziato a portare la loro attenzione ai movimenti, anziché a farli in modo meccanico e “assente”, hanno aumentato il coinvolgimento, la presenza, la “mindfulness”, tanto da produrre modifiche tangibili nel loro corpo.

Quest’esperimento testimonia che la consapevolezza è qualcosa di impalpabile ma che diventa tangibile, che quello che crediamo ha un’influenza sui risultati concreti, e che la mente ha un effetto potente sul corpo.

In questi giorni dove le nostre abitudini sono state stravolte, come potremmo usare questa conoscenza per il nostro bene? 

Ora tocca a te: fallo con presenza e otterrai più risultati

Per esempio potresti notare cosa aumenta la tua energia, e quello che invece la abbassa. 

Trova quindi le TUE pratiche per rimettere in equilibrio il tuo sistema.

Queste sono quelle che funzionano con me:

  • Respirare.
  • Sorridere.
  • Ballare e cantare.
  • Meditare.
  • Provare cose nuove, facendo video per Voi.
  • Massaggiare il mio corpo con un olio profumato di oli essenziali.
  • Amare.

Qualsiasi cosa tu decida di fare, metti te stessa interamente in quell’attività, che sia passare la scopa, fare i biscotti, metterti la crema sul corpo, leggere una storia ai tuoi figli o progettare attività varie non appena saremo fuori da qui.

Call Now Button